Cosa rende più bella una mappa?
Questo progetto fa parte di SMartS, che promuove un apprendimento interdisciplinare basato sulla ricerca, attraverso il metodo SMArtE, coinvolgendo gli studenti nell’indagine scientifica dell’esperienza estetica e sociale.
INTRODUZIONE
Questo studio ha esplorato in che modo combinazioni cromatiche, gradazioni tonali e luminosità influenzino la bellezza percepita delle mappe visive.
Il progetto prende spunto dalle Mappe minimali e dalle Mappe di Heawood di Sergio Lombardo, nelle quali regole matematiche, topologia e organizzazione cromatica vengono utilizzate per costruire strutture visive complesse. Piuttosto che affidarsi soltanto all’intuizione artistica, il lavoro di Lombardo suggerisce che l’equilibrio estetico possa emergere anche da precise relazioni tra colori, aree e regole strutturali.
A partire da questa idea, gli studenti si sono posti una domanda semplice: che cosa rende una mappa più bella?
L’indagine si è concentrata su due tipi di strutture visive: le Mappe di Heawood, nelle quali ogni colore deve essere in relazione con tutti gli altri, e le mappe toroidali, i cui bordi opposti sono collegati come se l’immagine continuasse sulla superficie di un toro.
DOMANDE DI RICERCA
Le mappe con tinte diverse sono esteticamente più piacevoli rispetto a mappe che utilizzano un numero minore di tinte con diverse gradazioni tonali?
La predominanza di colori chiari o scuri influenza la preferenza estetica?
L’effetto del colore dipende dalla struttura visiva della mappa?
METODO
Gli studenti hanno creato una serie di Mappe di Heawood e mappe toroidali utilizzando Canva e successivamente hanno riprodotto alcune di esse con colori acrilici su tela.
Sono stati progettati due confronti sperimentali.
Nel primo esperimento, le stesse strutture di mappa sono state colorate utilizzando oppure diverse tinte, oppure due tinte organizzate attraverso differenti gradazioni tonali.
Nel secondo esperimento, le stesse strutture sono state presentate con una prevalenza di colori chiari oppure con una prevalenza di colori scuri.
Hanno partecipato allo studio 33 studenti della Scuola Secondaria di I grado “Mastromatteo” di Palo del Colle. Le immagini sono state presentate attraverso un modulo Google e i partecipanti hanno valutato la bellezza di ciascuna mappa su una scala da 1 (per niente bella) a 7 (moltissimo).



RISULTATI
I risultati non hanno mostrato una singola preferenza valida per tutte le mappe.
Nel confronto tra tinte diverse e gradazioni tonali, una coppia di Mappe di Heawood ha ricevuto valutazioni quasi identiche, mentre in un’altra coppia la mappa con gradazioni tonali è stata giudicata più bella. Un andamento simile è emerso anche per le mappe toroidali: in una coppia è stata preferita la versione con gradazioni, mentre nell’altra le due versioni hanno ricevuto valutazioni molto simili.
Un andamento più chiaro è emerso per la luminosità.
Le due Mappe di Heawood con predominanza di colori chiari hanno ricevuto valutazioni di bellezza più alte rispetto alle corrispondenti versioni scure. Al contrario, le due mappe toroidali con predominanza di colori scuri sono state giudicate più belle rispetto alle versioni chiare.
DISCUSSIONE
I risultati suggeriscono che la preferenza estetica non dipenda dal colore considerato isolatamente, ma dall’interazione tra colore e struttura visiva.
Le gradazioni tonali possono rendere alcune composizioni più equilibrate e coerenti dal punto di vista visivo, ma questo effetto non è emerso in tutti i confronti.
Particolarmente interessante è la differenza osservata tra colori chiari e scuri. Gli studenti hanno ipotizzato che la maggiore complessità strutturale delle Mappe di Heawood possa funzionare meglio con colori chiari, capaci forse di rendere l’organizzazione dell’immagine più facilmente leggibile. Al contrario, i colori scuri potrebbero conferire alle più semplici mappe toroidali un aspetto più forte e visivamente interessante.
Queste interpretazioni rimangono esplorative, ma suggeriscono che una stessa scelta cromatica possa produrre effetti estetici differenti a seconda della struttura in cui viene utilizzata.
CONCLUSIONE
Questo esperimento suggerisce che non esista una sola regola cromatica in grado di rendere bella qualsiasi mappa.
L’effetto estetico del colore sembra dipendere dalla relazione tra tinta, variazione tonale, luminosità e struttura visiva. Nel campione analizzato, le gradazioni tonali hanno migliorato alcune composizioni ma non altre, mentre i colori chiari sono stati preferiti nelle Mappe di Heawood e quelli scuri nelle mappe toroidali.
Attraverso l’approccio SMArtE, gli studenti hanno trasformato un problema artistico e matematico in un’indagine empirica: hanno progettato gli stimoli visivi, raccolto giudizi estetici, confrontato i dati e utilizzato i risultati per riflettere su ordine, varietà, equilibrio e bellezza.
Il progetto mostra come arte e matematica possano diventare un terreno comune di ricerca, nel quale le scelte estetiche non vengono soltanto create, ma anche verificate sperimentalmente.
Scopri altri progetti studenteschi basati sul metodo SMArtE (clicca sul link):



Commenti